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giorni della merla

Era il tempo dei camini. I paesi del profondo sud si riconoscevano dai comignoli fumanti. La sera, tutti a casa, riuniti intorno al camino. I più piccoli mangiavano pane col pomodoro, i grandi invece, inzuppavano il pane nellu “cauteddhu”. E mentre la fiamma ondeggiava nel camino, alta e ampia, la nonna raccontava, ai figli e ai nipoti, la favola della merla:

Durante un inverno mite di tanti secoli fa, una merla bianca, che doveva far nascere i suoi piccoli e gradiva un pò di freddo, se la prese con il mese di gennaio, deridendolo. Allora giove chiamò i venti più freddi e fece pure nevicare. La merla gradiva il freddo ma non fino a quel punto. Allora per far nascere meglio i suoi piccoli si mise accanto ad un camino fumante. Il fumo annerì a tal punto le piume dei merli che da allora sono nere come il carbone.

Da allora gli ultimi tre giorni del mese sono i giorni più freddi dell’ anno: ”I giorni della merla

Oggi si va avanti senza proverbi, ma noi vogliamo raccontarveli:

alli giurni te la merla scelu,brina e nive porta sciannaru intra allu panaru” (nei giorni della merla gelo, brina e neve porta gennaio nel suo paniere)

na coccia t’acqua te nive, alli giurni te la merla se face na piccula perla” (una goccia d’acqua gelata, nei giorni della merla, diventa una piccola perla)

quannu pe’la merla nfrizzuli, minti nu crossu allu focalire” (quando nei giorni della merla muori per il freddo, accendi un grosso ceppo nel focolare)

I camini, in molte case, sono spenti e la magia della tradizione è svanita come il fumo. Ma noi vogliamo riaccenderli e lo faremo con durante la cena evento del 31 gennaio, quando tutti i camini di Masseria Melcarne saranno accesi e animeranno una serata tutta dedicata ai piatti della cucina invernale salentina.

 

VI ASPETTIAMO!

 

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○ MENÚ ADULTI

Benvenuto della Merla

“Cauteddhu” cu llu pane rrustutu e cu lla cazzateddha (Zuppa di pomodori de ‘mpisa, peperoncini e spunzali )

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  • Rattunera di carciofi (sformato di pane e carciofi)
  • Minestra di fogghie mische e carni a pignatu (Sprusciuni, cicureddhre, zanguni, rattariepuli, paparine….)
  • Funghi tutti pari cotti nel coccio
  • Muersi fritti a pignatu (piselli secchi, rape e pane fritto)
  • Cipolle  rrustute allu fuecu
  • Trianata (piatto tipico surbino) con baccalà
  • Alesandri (Erba spontanea) arrostiti

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Maltagliati al cece nero con rape e cardoncelli

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  • “Lu Pignatu” di vitello
  • Spiedone di carni e ortaggi
  • Patate rrustute allu fuecu con olio extra vergine d’ oliva

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  • “Subbràtaula”
  • Ciambelline calde di patate dolci con crema all’ arancia
  • Fichi e mandorle pralinate con cioccolato fondente
  • Amari e Cordiali

○ MENÚ BAMBINI

  • Bruschetta e cazzateddha cu llu cauteddhu
  • Orecchiette al sugo
  • Spiedino di carni e ortaggi con patatine fritte
  • Bevande

 

BEVANDE INCLUSE

  • Acqua minerale
  • Vino in bottiglia “Il Rosso” di Masseria Melcarne
  • Coca-Cola – Fanta

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Pranzo Adulti € 30,00 – Pranzo Bambini € 15,00

Info e prenotazioni 368/958324

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