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  • I sapori del Salento: ieri sera a cena

    È proprio vero, nel Salento ci possiamo vantare di un’identità gastronomica ed alimentare molto ricca ed appassionante.

    Identità dalle profonde radici, nutrita dal confronto e dallo scambio con culture ed identità diverse. L’identità è tanto più radicata quanto più questo scambio è stato intenso.

    Nel Salento, de Finibus Terrae e regione “di confine”, l’intreccio di etnie e culture diverse si è ripetuto per millenni, dando vita a stratificazioni di culture differenti e rendendola terra di eccellenza della cultura alimentare.

    A Masseria Melcarne, ogni giorno, ci piace riscoprire la tradizione, ossia il risultato di moltissimi rinnovamenti; la tradizione con la sua capacità di rigenerarsi, giorno dopo giorno, nella forma e nella sostanza, ma anche attenta a mantenere saldi i principi a cui non rinuncerà mai: la genuinità, l’attingere a piene mani ai prodotti della nostra terra, la capacità tutta salentina di metterli insieme.

    Siamo stati particolarmente felici nel rinnovare, per il terzo anno consecutivo, l’ormai tradizionale serata de  “Lu giurnu te la merla” cena  “Nnanzi allu focalire”. Suggestiva occasione in cui piatti antichi e immancabili come “lu cauteddhu con la cazzateddha”,  i muersi fritti e altri, vengono cotti in pignate e grandi tegami di terracotta, a vista nei camini.

    A noi è piaciuta molto e, ci auguriamo, anche ai nostri ospiti. La ripeteremo anche il prossimo anno.

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  • Lu giurnu te la merla: il Menù

    Tradizione vuole che i Giorni della Merla siano i più freddi dell’anno. Ci piace pensare che sia così e abbiam pensato di riscaldare la serata di venerdì 30 gennaio con la cena “nnanzi allu focalire, nella magica atmosfera di Masseria Melcarne illuminata per l’occasione dai lumini.

    Una serata con i colori e i sapori di altri tempi.

    Aperitivo di benvenuto
    “Cauteddhu” cu llu pane rrustutu e cu lla cazzateddha
    (Zuppa di pomodori mpisi, peperoncini e spunzali )

    ***
    Rattunera di carciofi
    (sformato di pane e carciofi)
    Minestra di fogghie mische e carni a pignatu
    (Sprusciuni, cicureddhre, zanguni, rattariepuli, paparine….)

    Muersi fritti
    (piselli secchi, rape e pane fritto)
    Funghi misti con grano stumpatu cotti nel coccio
    Cipolle rrustute allu fuecu
    Polpo con pampasciuni a pignatu

    ***
    Raviolone di sfoglia bianca con verdure e pesto selvatici
    Strascinati di grano paesano con pomodori de ‘mpisa,
    funghi cardoncelli e salsiccia

    ***
    “Lu Pignatu” di vitello
    Spiedoni di carni e ortaggi alla brace
    Patate rrustute allu fuecu con olio extra vergine d’ oliva

    ***
    “Subbràtaula”
    Dolcetti di frolla con marmellate di Melcarne
    Ciambelline calde di patate dolci con crema all’ arancia

    Costo a persona € 30,00 incluse bevande
    (Acqua minerale e Negroamaro del Salento)

    Info e prenotazioni 368 958 324

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  • “Lu giurnu te la merla” cena “Nnanzi allu focalire”

    Si rinnova per il terzo anno la ormai tradizionale serata de  “Lu giurnu te la merla” cena  “Nnanzi allu focalire”.

    Venerdì  30 Gennaio, Masseria Melcarne propone una suggestiva serata in cui piatti antichi e immancabili come “lu cauteddhu con la cazzateddha”,  i muersi fritti,  i pezzetti di carne alla pignata, spiedoni di carne alla brace e altri vengono cotti, in pignate e grandi tegami di terracotta, a vista nei camini delle salette e sulle stufe, creando una calda e suggestiva atmosfera che si conclude in dolcezza con calde ciambelline di patate dolci.

    La serata a tema sarà uno spunto per riproporre questi antichi piatti negli antipasti della casa e nei piatti del giorno che arricchiranno le proposte del tipico menù alla carta della Masseria.

    Lu giurnu te la merla: il Menù

    Info e prenotazioni 368 958 324

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  • Capodanno a Masseria Melcarne – Il Menù

    Il pranzo di Capodanno per Masseria Melcarne è qualcosa che parte da molto lontano… già da tempo, infatti, abbiamo preparato assieme allo chef il menù per poterci poi dedicare alla rifinitura dei piatti nei 15 giorni precedenti alla data: ricette, preparazioni, prove ed abbinamenti per riuscire a proporre un pranzo come tradizione vuole.

    Ed ecco ciò che abbiamo preparato:

    ANTIPASTO
    – Sfizierie dello Scazzamurrieddu

    PRIMI PIATTI (A SCELTA)
    – Fettuccina con ragù alla pugliese
    – Cannelloni in bianco con funghi cardoncelli e salsiccia
    – Crepès con radicchio e crema di formaggi
    – Tortello con julienne di carciofi e pomodori scattarisciati
    – Tagliolini allo zafferano con pesto mediterraneo ai pistacchi

    SECONDI PIATTI
    – Involtini di vitello con verdure selvatiche della Masseria
    – Roast beef agli aromi con purea di patate alla riduzione di Primitivo di Manduria

    FRUTTA & DESSERT
    – Carpaccio di frutta
    – Dolcezze di Capodanno

    MENU’ BAMBINI
    – Frittini
    – Fettuccina al ragù o al sugo di pomodoro
    – Saltimbocca di pollo
    – Patatine fritte
    – Carpaccio di frutta
    – Dolcezze di Capodanno

    BEVANDE INCLUSE
    – Acqua minerale
    – Vino rosso “Canonico”– Cantine Due Palme

    PRANZO A PREZZO FISSO
    Adulti       € 40,00
    Bambini   € 20,00

  • Menù Natale 2014

    Il nostro menù per Natale. Uno dei modi in cui intendiamo porgere gli auguri per la Festa delle feste.

    Buona salute a tutti!

    ANTIPASTO MISTO DELLA CASA:

    Fritturine:

    • Pittulata e fritturine miste in olio extravergine d’oliva

    Sfizierie:

    1. Vellutata di zucca con filetti di porcini e pancetta croccante con pane alla zucca
    2. Tortino di cardi con besciamella delicata
    3. Cuori di carciofi farciti in crosta
    4. Grano stumpato con pomodori di pendola scattariciati
    5. Passatine di ceci con baccala e pomodorini
    6. Fagottino o schiacciata di verdure selvatiche
    7. Prosciutto crudo, fagottini di bresaola e noci di parmigiano con miele di Melcarne e pane ai multicereali

    PRIMI(uno a scelta):

    • Fettuccina con ragù alla pugliese
    • Cannelloni al forno con funghi cardoncelli e salsiccia
    • Ravioli di baccalà con pomodorini scattati
    • Timballo di riso con carciofi e fonduta di formaggi
    • Minchiarieddhi di grano Senatori Cappelli con cicorielle selvatiche  su vellutata di fave e copeta di olive “Celline”

    SECONDI:

    • Agnello al forno con cardi selvatici
    • Arrosto di manzo ai porcini con crumble di patate

    CONTORNO:

    • Insalata mista

    FRUTTA:

    • Carpaccio di frutta di stagione

    DOLCE:

    • Porceddhruzzi e ‘ncarteddate – cupeta – schiacciate e panzerotti con marmellata- pasta di mandorla farcita –
    • Pan di spezie con crema di cioccolato all’arancia
    • Panna cotta con coulis di frutta

    MENU’ BAMBINI:

    • Frittini
    • Fettuccina con ragù alla pugliese o al sugo semplice
    • Saltimbocca di pollo
    • Frutta
    • Dolcezze di Natale

    BEVANDE: Acqua minerale e vino rosso cantine Petrelli “Tre Archi” DOP Copertino

    COSTO A PERSONA:€ 40,00 adulti – € 20,00 bambini

  • Un luogo speciale per i momenti piu’ belli

    C’è un posto in cui i momenti più belli della vita possono diventare indimenticabili e speciali.

    Masseria Melcarne è il luogo ideale per un pranzo o una cena in famiglia, tra amici, ma anche per le cerimonie: cresime, comunioni, battesimi e matrimoni.

    Aperto tutto l’anno, chiuso il martedì, l’agriturismo offre una capienza di 120 coperti. Il personale di Masseria Melcarne, cordiale e preparato, è sempre pronto ad accogliervi nel delizioso ristorante, guidandovi in un percorso tra i sapori e la storia del Salento.

    Sulle pareti, foto d’epoca in bianco e nero riportano agli antichi mestieri, alle tradizioni del passato, in un ambiente dall’atmosfera retrò e conviviale. Colpiscono anche gli scatti in cui sono raffigurati i personaggi più caratteristici di Lecce, tra cui la “signora” Mara, al secolo Antonio Lanzalonga, il noto transessuale di vico delle “Giravolte”, scomparso di recente, e Francesco “Millelire”, simbolo della movida leccese, celebre per la sua somiglianza con Marco Polo.

    Dalle ampie vetrate filtra la luce del Sud che illumina le sale del ristorante, affacciate su un rigoglioso giardino che, in estate, diventa lo spazio perfetto per pranzare e cenare all’aria aperta. Ciliegina sulla torta, il piccolo agrumeto… che regala agli ospiti la bontà di marmellate genuine al gusto d’arancia.

    Il fascino di Masseria Melcarne sta nella qualità dei suoi prodotti, nell’arte dell’accoglienza, e nella magia di una torre che osserva dall’alto le marine di Torre Rinalda e Spiaggiabella.

    La masseria della famiglia Leo è inserita in un importante sistema a vocazione turistica, che impreziosisce il litorale e l’entroterra Nord Salentino. Tra le strutture esiste una proficua collaborazione: nello specifico, sul fronte dei pernottamenti, Masseria Melcarne collabora con le masserie Coccioli, Ospitale, Provenzali e Monacelli, tutte a pochi chilometri di distanza.

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  • Benvenuti a Masseria Melcarne, tra i buoni sapori della terra

    Con l’arrivo del terzo millennio, dopo un certosino lavoro di ristrutturazione, avviato nel 1998, Masseria Melcarne cambia volto, diventando il primo agriturismo della zona.

    Il 2000 è l’anno dell’inaugurazione: aprono i battenti la cucina e un piccolo ristorante. E’ l’inizio di un luminoso percorso all’insegna del buon cibo e dell’accoglienza…

    In quel periodo, il Salento conosce il boom delle masserie dal punto di vista storico-architettonico e  l’esperienza di Melcarne fa da apripista alla valorizzazione del territorio sotto il profilo enogastronomico e culturale.

    La masseria della famiglia Leo diventa così un’attrattiva turistica anche per il fascino esercitato dall’antica torre. Nel 2006 vede la luce un prezioso frantoio (laddove un tempo trovava ricovero una parte del bestiame), realizzato per completare la filiera dell’olio all’interno del podere: raccolta, trasformazione e produzione. Il risultato è un olio di qualità che arricchisce le pietanze di Masseria Melcarne, ispirate alla cucina mediterranea. Il menu propone piatti tipici della tradizione salentina e più in generale i sapori e gli aromi del Sud, reinventando prodotti locali e di stagione, molto spesso coltivati nell’orto della masseria.

    Per stuzzicare il palato, ecco qualche gustoso esempio: tra i primi piatti, trionfano ciceri e tria, fave e cicorie, minchiarieddhi col paté di olive, pasta d’orzo con pomodorini, cacio ricotta e melanzane. Per i secondi.. tripudio di grigliate e spezzatini di carne. Dunque un menu di terra, rustico, che richiama la genuinità della cucina contadina, nel quale occasionalmente si inseriscono altri gustosi elementi. D’estate, ad esempio, c’è sempre spazio per le cozze.

    Ma c’è di più: il ristorante di Masseria Melcarne propone durante l’anno delle serate a tema, dedicate per esempio al pesce azzurro, o nei giorni della Merla delizia i suoi ospiti con delle prelibatezze cotte a vista sulla pietra dei caminetti, con l’ausilio di antiche pignate, tradizionali recipienti della tradizione salentina. Buon appetito!

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