Your browser does not support SVG
  • La più antica pagghiara del Salento

    A circa tre chilometri a ovest di Masseria Melcarne, nascosta in un oliveto e molto lontana dalle strade percorribili, si trova una straordinaria testimonianza della cultura agricola di questo territorio, che è anche un unicum assoluto per tutta la Terra d’Otranto: la pagghiara più antica che si conosca!

    pagghiara antica

     

    Per un vero miracolo è rimasta in piedi, anche se una parte del tetto ha ceduto, ma non presenta danni strutturali, quindi può essere ancora tutelata. Sull’architrave d’ingresso reca, accanto ad una croce, l’incisione della data che l’ha consegnata alla storia: anno 1441! Con un anticipo di almeno duecento anni sulle più antiche strutture rurali che si conoscevano (peraltro diroccate), a testimonianza dell’antica frequentazione di queste campagne, animate da contadini che si dedicavano agli oliveti e ad altre coltivazioni.

    pagghiara ingresso

    Sull’architrave d’ingresso, l’incisione di una croce

    pagghiara Salento

    L’incisione dell’anno 1441

    Una visita in questo luogo permette di capire come questi uomini riuscissero a rendersi indipendenti e abitassero stabilmente qui, lontani dalle città: accanto alla pagghiara infatti si nota una grande cisterna per la raccolta delle acque piovane. Vi era un sistema di canalizzazione che convogliava la pioggia dal tetto dell’abitazione fino in questo centro di raccolta, con una sapienza idraulica degna degli antichi Romani. Il tetto non sembra simile a quello della pagghiara classica: si notano travi in legno che probabilmente risalgono a quel periodo, infatti il materiale è quasi cristallizzato! Sopra le travi era stato creata una struttura coibentata che impediva all’acqua di penetrare nella casa, canalizzandola quindi nel serbatoio sottostante. All’interno della casetta c’è uno stipo ricavato nella muratura e si notano ancora l’imbotto dove alloggiava la porta dell’abitazione. Oltre ad altre croci, il segno di fede che non mancava mai, nelle lande solitarie, allora come oggi, di questo piccolo paradiso di campagna.

  • L’orto del Galateo

    Un paio di chilometri a sud ovest di Masseria Melcarne, in territorio di Trepuzzi ma oggi difficilmente localizzabile, esisteva cinquecento anni fa la casa di uno dei più grandi personaggi salentini, letterato e umanista: Antonio De Ferrariis, detto il Galateo. Il suo libro più importante è certamente il “De situ Iapygiae”.

    Il Galateo Lecce

    Studiò prima a Nardò, poi a Napoli, dove dal 1465 approfondì le discipline umanistiche e la medicina. Presso l’Accademia napoletana entrò in contatto con un gran numero di intellettuali, che lo aiutarono ad aprire ancora di più i suoi orizzonti. Lavorò come medico a Ferrara, a Venezia, per poi tornare a Napoli, talmente stimato da diventare medico della corte di Ferdinando I d’Aragona. Verso il 1478, per il suo carattere riservato e modesto, si adattò a svolgere la funzione di medico condotto a Gallipoli, dove sposò l’aristocratica Maria Lubelli. La coppia ebbe cinque figli, ma la serenità della sua vita fu turbata nel 1480 dall’invasione di Otranto da parte dei Turchi. Portò la sua famiglia più al sicuro, al riparo dentro le mura di Lecce, dove annotò gli eventi drammatici che stavano scatenandosi nel Salento.

    Antonio De Ferraris

    Vittorio Zacchino, nel suo libro “L’ombra di Cassandra”, riporta l’amore che Antonio aveva per questa sua casa di campagna situata a nord di Lecce, dove personalmente si dedicava a piantare l’olivo, impugnando la falce e la zappa, elogiando la vita rustica e la vera pace che può dare solo la campagna. Nella dolcezza di questa campagna egli ritrova la serenità desiderata, e il tempo da dedicare ai suoi studi nella quiete. L’epistola galateana è un elogio della vita rustica. Così egli scrive: “Quando le cure familiari e la petulanza dei pazienti non richiedono la mia presenza in città, mi godo in campagna la più beata pace. Quando mi è dato di andarmene in campagna, porto con me l’anima mia, non la lascio come fanno molti in città, perchè così facendo non si gode la vera pace”. Purtroppo, la tenuta gli diede molti dolori, come le scorrerie portate dai turchi nel 1480, e quelle dei mercenari veneti pochissimi anni dopo, che portarono il Galateo in gravissime difficoltà finanziarie: quegli assalti, purtroppo, distrussero quel suo piccolo paradiso che aveva in queste campagne.

  • Pasqua 2019: il menù

     

    La Pasqua è tradizione, è gioia, è piacere di stare insieme.
    E come trascorrerla se intorno a una tavola imbandita di piatti tipici? A Masseria Melcarne vogliamo celebrare questo giorno di festa con un menù speciale, attentamente studiato per soddisfare i palati di tutti con ingredienti naturali e che profumano di primavera. Ecco il nostro menù!

    Continue reading Pasqua 2019: il menù

  • Pasquetta 2019: il menù

    Sarà una giornata all’insegna del relax e dell’allegria,  gustando piatti deliziosi…sicuramente in buona compagnia!

    Per deliziare i vostri palati, noi di Masseria Melcarne abbiamo elaborato un menù dai sapori unici ma sempre attento alla valorizzazione delle tipiche usanze salentina

    Ad accogliervi una location immersa nel verde, che vi pervaderà con i suoi inconfodibili profumi di primavera. Ecco il nostro menù! Continue reading Pasquetta 2019: il menù

  • Pranzo di Capodanno 2019 a Masseria Melcarne: il menù

    Masseria Melcarne vi aspetta il martedì 1° gennaio 2019 per festeggiare insieme il primo giorno del nuovo anno, tra divertimento e buon cibo.

    Vogliamo dare il benvenuto al 2019 con un menù speciale, ideato appositamente per questo giorno di festa, a base di piatti succulenti della tradizione gastronomica salentina rivisitati e preparati con ingredienti tipici della stagione invernale. Ecco il nostro menù! Continue reading Pranzo di Capodanno 2019 a Masseria Melcarne: il menù

  • A Masseria Melcarne si degusta l’Angus, prelibata e salutare

    Tenera e pregiata: sono le caratteristiche della carne di Angus che trae il suo nome proprio dall’animale da cui è ricavata, l’Aberdeen Angus, una delle razze bovine più antiche di origine scozzese, allevata in tutto il mondo per la qualità eccellente della sua carne.

    Gli allevamenti di Angus risalgono all’inizio del 19° secolo. Il primo allevatore della storia fu Hugh Watson, che iniziò nella fattoria di Keillor nella Contea di Angus (Scozia), nel 1808, dove raccolse un ampio numero di capi e selezionò i bovini di simile qualità e caratteristiche.

    Tra il XIX ed il XX secolo gli allevamenti si diffusero in tutto il mondo. Per la sua rusticità, la resistenza alle intemperie e l’adattabilità al pascolo oggi è la carne più allevata al mondo, soprattutto in Usa.

    Si caratterizza per essere molto ricca di grasso, particolarmente dolce e gustosa. Una volta cotta il grasso che la compone si scioglie del tutto e la carne sprigiona un aroma intenso, risultando al palato morbida e succosa.

    Recentemente apprezzata in Italia per le sue caratteristiche, l’Aberdeen Angus viene allevato anche in Salento, a due passi da Masseria Melcarne, presso l’azienda dei Fratelli Martella. Qui i bovini, iscritti alla Aberdeen-Angus Cattle Society (Associazione di razza Scozzese) ed all’American Angus Association (America), vengono allevati in purezza allo stato semibrado all’interno dei terreni dell’azienda e nutriti solo con fieno e granaglie di altissima qualità.

    Venerdì 14 dicembre 2018 a Masseria Melcarne potrete assaporare un menù completo a base di Angus genuino e di qualità proveniente dall’allevamento Fratelli Martella.

    Un percorso di Gusto in cui i migliori tagli di Aberdeen Angus saranno raccontati e proposti con le nostre preparazioni, per esaltare tutta la bontà del prodotto. Nel corso della degustazione e in abbinamento ai piatti, saranno serviti vini delle Cantine Giovanni Petrelli di Carmiano.”

    Il Salento del Gusto si presenta a Masseria Melcarne. La guida di Vincenzo Rotino.

    Il Salento del Gusto masseria Melcarne

    Gustosa sorpresa per i gastronauti presenti alla serata. Vincenzo Rotino, attento osservatore del territorio ed esperto di enogastronomia, presenta la sua Guida IL SALENTO DEL GUSTO, itinerario di sapori e profumi nell’eccellenza gastronomica del Salento.

    Un diario di bordo scritto per voi viaggiatori ghiottoni, un viaggio emozionale in compagnia dell’Autore, dei suoi racconti golosi che accompagneranno chiunque voglia avventurarsi tra profumi e sapori…in questa splendente terra del sole.

     

    Il menù completo a base di Angus

    MELCARNE ANGUS menù serata

  • San Martino a Masseria Melcarne: ecco il menù

    Ottima cucina, vino novello e allegria! A Masseria Melcarne si festeggia San Martino con una cena all’insegna del buon cibo e dell’ottimo novello, da trascorrere in compagnia di amici e familiari. Si tratta di una ricorrenza molto sentita in tutto il Salento, ormai facente parte dell’identità popolare salentina, tramandata nei secoli. Nella tradizione contadina, dopo le fatiche della vendemmia e della vinificazione, questo giorno rappresenta l’occasione per aprire le botti e assaggiare il vino nuovo.

    I nostri chef hanno elaborato per l’appuntamento dell’11 novembre un gustoso menù ad hoc, a base di antipasti e carne genuina arrostita al fuoco. In tavola castagne, ‘pittule’ e vino novello sono naturalmente i protagonisti della cena di San Martino a Masseria Melcarne! Vi aspettiamo!

    ○○○○○○○○○○○○○○○○

    MENU’ CENA SAN MARTINO 2018

    BENVENUTO DI SAN MARTINO 

    con tagliere di salumi e formaggi stagionati e Pittulata

    ANTIPASTO 

    con bruschette e sfizierie dello Scazzamurieddhu

    PRIMI PIATTI

    • Tagliolini con funghi cardoncelli su vellutata di carciofi
    • Tortello di grano saraceno alle erbe selvatiche con fonduta di pecorino “Masseria 5 Santi”

    GRIGLIATA DI SAN MARTINO  

    con salsiccia dolce, piccante, ai porcini, sovracoscia di pollo, bombette e turcinieddhi

    CONTORNO

    • Patate alla brace con olio evo
    • Frutta verde

    FRUTTA & DESSERT

    • Mandarini
    • Castagne
    • Ciambelle calde di patate dolci
    • Torta caprese
    • Crema al profumo d’arancia

    BEVANDE

    • Acqua minerale
    • Vino Novello

     

    ○○○○○○○○○○○○○○○○

    Adulti € 30,00 –

    Bambini € 15,00

    È consigliata la prenotazione al numero 368 958 324

  • Zagor Band a Masseria Melcarne: un’esplosione di energia

    Un nuovo appuntamento, una nuova serata evento vi aspetta nell’estate di Masseria Melcarne!

    Venerdì, 10 agosto, ci attende un’esplosione di energia e divertimento in compagnia della Zagor Band.

    la Zagor Band nasce nel 2017 da un allargamento della già esistente ZAGOR Street Band.

    Nata con l’intento di trasportare la musica tradizionale salentina (pizzica e popolare) in chiave  moderna, la Zagor Band vede sul palco la presenza di tre cantanti – due voci maschili e  una femminile – 8 fiati ( 1 clarinetto, 1 clarinetto/ Sax soprano, 1 Sax contralto, un Sax tenore, un Sax baritono, una tromba, un trombone, una Tuba/sousaphone), 2 tamburelli/percussioni, una fisarmonica, un basso elettrico/contrabbasso, una chitarra semi acustica e una batteria.

    Si spazia dal funk alla rumba, dal dance allo standard jazz: lo spettacolo è dinamico, il divertimento è assicurato!

    Per informazioni e prenotazioni 368/958324

  • Cena concerto con Youkali a Masseria Melcarne

    Continuano gli appuntamenti musicali dell’estate di Masseria Melcarne.

    Domenica, 29 luglio, vi aspettiamo per una nuova serata di musica, gusto e spettacolo negli spazi di Masseria Melcarne (S.p. Surbo-Torre Rinalda al km 5)

    I sapori irresistibili della cucina salentina si accompagnano all’intrattenimento musicale di qualità con Youkali, un duo musicale virtuoso e all’avanguardia formato dal soprano Valentina Madonna e dal fisarmonicista Vincenzo De Nitto.

    Definito come ‘il più popolare interprete di Opere vocali’, mira a far cadere i pregiudizi dell’élite della musica classica nei confronti di quella popolare, comunicando al mondo la propria completa libertà artistica. Evocando atmosfere retrò che raccontano di romantici valzer francesi, di sensuali habanere spagnole e d’incendiare ciarde zingare, Youkali rilegge e contamina, dissacrandoli volutamente, autori del calibro di Rossini, Lehar, Ravel, Bizet, Yradier e Brahms, trascinando il pubblico in una suggestiva atmosfera datata che rimanda a quella del circo d’inizio Novecento.

    Suggestive coreografie di tango saranno curate dai maestri Stefania Filigrana e Giuseppe Marsina.

    Per informazioni e prenotazioni 368/958324